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Aggiornato al 1 novembre 2026

Bandi Calabria novembre 2026: cinque misure aperte per le imprese

I tetti del centro storico di Cosenza

I bandi in Calabria aperti a novembre 2026 sono cinque: uno della Camera di commercio di Cosenza, che chiude il 13 novembre, e quattro avvisi della Regione Calabria. Li abbiamo letti sui testi ufficiali. Per ciascuno trovi a chi è rivolto, cosa finanzia, quando chiude e il primo motivo per cui un'impresa può restare fuori.

Area
Cosenza e Regione Calabria
Bandi
AI LAB Cosenza 2026, FEERI, Certificazione parità di genere, Accoglienza turistica linea 2, FUSESE
Scadenza più vicina
AI LAB Cosenza, ore 12 del 13 novembre 2026
Procedura
graduatoria per AI LAB, sportello per gli avvisi regionali
Aggiornato al
1 novembre 2026

Gli avvisi regionali sono a sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo finché ci sono risorse, quindi possono chiudere prima della data indicata. L'elenco completo dei bandi aperti nella regione è nella pagina della Calabria.

AI LAB Cosenza 2026, Camera di commercio di Cosenza

Il bando AI LAB Cosenza 2026 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale in provincia di Cosenza, dove deve essere fatto anche l'investimento; sono ammessi tutti i settori tranne quelli elencati all'articolo 6. Lo gestisce la Camera con l'Università della Calabria e si svolge in due fasi. Nella prima l'impresa selezionata segue una serie di incontri con gli esperti dell'Unical, un servizio del valore di 5.000 euro, per arrivare a un piano di adozione dell'intelligenza artificiale. Nella seconda può ottenere un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro, entro il 50 per cento delle spese per consulenza e sviluppo di soluzioni IA e per licenze software.

La dotazione è di 75.000 euro, le domande vanno in graduatoria in base al progetto presentato e l'aiuto è concesso in de minimis. Il termine, dopo la proroga, è alle 12 del 13 novembre 2026. Alla domanda vanno allegati il progetto preliminare, i preventivi e un'autovalutazione Selfi 4.0 o Zoom 4.0 fatta da novembre 2025 in poi. Il primo controllo riguarda i contributi già ricevuti: chi ha avuto un bando della Camera di Cosenza nel 2023, 2024 o 2025 per lo stesso tipo di spesa è escluso. Perde il beneficio anche l'impresa che salta uno degli incontri con gli esperti.

FEERI, efficienza energetica e rinnovabili, Regione Calabria

Il fondo FEERI, gestito da Fincalabra con risorse del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, è aperto a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede operativa in Calabria. Finanzia interventi di efficienza energetica sui processi produttivi o sugli edifici dell'impresa e, insieme a questi, impianti da fonti rinnovabili per l'autoconsumo con eventuali sistemi di accumulo. Un impianto fotovoltaico da solo non basta: va abbinato a un intervento di efficienza, altrimenti la domanda è inammissibile.

L'investimento ammesso va da 80.000 a 3.000.000 di euro. L'aiuto unisce un finanziamento all'1 per cento fisso, rimborsato in 96 mesi, e una quota in conto capitale che può arrivare al 35 per cento dell'intervento per le microimprese e al 30 per cento per le piccole e medie; le grandi imprese hanno solo il finanziamento. L'importo viene commisurato alla capacità dell'impresa di rimborsare il debito. L'aiuto rientra nel regolamento generale di esenzione (GBER) e lo sportello chiude alle 16 del 30 dicembre 2026. Il primo motivo di esclusione è l'età dell'impresa: servono almeno due esercizi chiusi, con bilanci approvati o dichiarazioni depositate, e conti che rispettino i parametri del regolamento operativo del fondo. Per chi sta valutando macchinari e impianti c'è anche agevolazioniimprese.it.

Certificazione della parità di genere, Regione Calabria

L'avviso per la certificazione della parità di genere paga alle PMI con sede operativa in Calabria la consulenza per preparare la certificazione secondo la prassi UNI/PdR 125:2022 e le spese per ottenerla da un organismo accreditato da Accredia. Il contributo è a fondo perduto e copre il 100 per cento delle spese ammissibili entro massimali legati al numero di dipendenti: per un'impresa da 1 a 9 dipendenti sono 2.200 euro per la consulenza e 2.400 per la certificazione. Le spese contano solo dal giorno dopo la domanda, l'IVA resta a carico dell'impresa e il contributo si liquida solo se la certificazione viene rilasciata.

L'aiuto è in de minimis e non si somma al contributo previsto dal PNRR per la stessa certificazione. Lo sportello è aperto dal 31 gennaio 2025 e la Regione ne disporrà la chiusura con un proprio provvedimento, che sarà pubblicato sulla pagina dell'avviso. Il primo motivo di esclusione è non avere almeno un dipendente in organico, e nel conteggio non entrano titolari, amministratori, tirocinanti, collaboratori, lavoratori in somministrazione o intermittenti. Sono escluse anche le imprese già certificate.

Accoglienza turistica di qualità, linea 2, Regione Calabria

Con il decreto del 14 aprile 2026 la Regione ha chiuso la linea 1 dell'avviso per l'accoglienza turistica di qualità, dedicata agli alberghi. Resta aperta la linea 2, per le micro, piccole e medie imprese che riqualificano, ampliano, ristrutturano o realizzano strutture ricettive extra-alberghiere previste dalla legge regionale 34 del 2018. L'investimento ammesso va da 50.000 a 250.000 euro e l'aiuto è in conto capitale, concesso nel regolamento generale di esenzione e nella Carta degli aiuti a finalità regionale, con percentuali diverse per tipo di spesa indicate nell'avviso.

Le domande si presentano a sportello dal 5 marzo 2025 fino a esaurimento delle risorse. Il primo motivo di esclusione è la classificazione finale: dopo i lavori la struttura deve avere almeno 3 sorrisi, e un progetto che resta sotto questo livello non è ammissibile.

FUSESE, nuove attività di persone disoccupate, Regione Calabria

Il fondo FUSESE è riservato a chi è disoccupato, rientra tra i lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati secondo il regolamento europeo 651/2014 e vuole avviare una piccola impresa con sede operativa in Calabria. Possono chiedere i titolari di partita IVA e le società di persone che non hanno ancora emesso la prima fattura, oppure imprese ancora da costituire, purché almeno metà dei soci e delle quote sia in mano a persone con quei requisiti.

L'aiuto copre fino al 100 per cento dell'investimento ammissibile, metà con un prestito a tasso agevolato e metà a fondo perduto. Il massimo è di 78.000 euro per le ditte individuali e di 148.000 per le società di persone, con fino a 2.000 euro in più per il tutoraggio. Sono finanziabili opere murarie, macchinari nuovi, beni immateriali e una parte di spese correnti come affitto, utenze, consulenze e scorte. Lo sportello è aperto dal 16 aprile 2025 e la pagina dell'avviso non indica una data di chiusura. Il primo motivo di esclusione è l'attività già partita: chi ha emesso anche una sola fattura o un solo scontrino resta fuori. Chi ha meno di 35 anni e apre al Sud può guardare anche Resto al Sud 2.0.

Prima di presentare la domanda

Su ciascuno di questi bandi, prima di chiedere preventivi, conviene controllare territorio, dimensione dell'impresa, codice ATECO, plafond de minimis quando serve e spese ammesse. I passaggi sono spiegati nell'articolo su come partecipare a un bando. L'esito della domanda lo decide l'ente che la istruisce.

Se vuoi capire se uno di questi bandi fa per il tuo progetto, puoi prenotare una telefonata gratuita di 15 minuti con lo studio, oppure far verificare il bando su finanzaagevolata.online.

Fonti

Foto: Cosenza Centro Storico - panoramio.jpg, di Salvatore Migliari, licenza CC BY 3.0.

Una bottega artigiana con gli attrezzi appesi alle pareti

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