Aggiornato al 28 ottobre 2026
Conto Termico 3.0 per le imprese: la richiesta va fatta prima di iniziare i lavori

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE per interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili. Rispetto alla versione precedente si è aperto anche alle imprese che lavorano su edifici del terziario. Il contributo arriva fino al 65% delle spese ammissibili, ma per le imprese c'è una regola che, se ignorata, fa perdere tutto.
- Ente
- GSE, Gestore dei servizi energetici
- Per chi
- Pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore e soggetti privati, imprese comprese
- Aiuto
- Contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili
- Dotazione
- 900 milioni di euro l'anno, con una quota riservata alle imprese
- Domanda
- Sul portale del GSE, entro 90 giorni dalla fine dei lavori
La regola da non sbagliare
Le imprese devono inviare al GSE una richiesta preliminare di accesso agli incentivi prima di iniziare i lavori. Se i lavori partono senza questa richiesta, la domanda finale non è ammissibile. È il punto da controllare prima ancora di firmare il preventivo.
Come funziona la domanda
Per i soggetti privati, imprese comprese, l'accesso è diretto: a lavori conclusi si presenta la richiesta sul portale del GSE entro 90 giorni dalla fine dell'intervento, con i dati tecnici e la documentazione. Se tutto è in regola e ci sono fondi disponibili, il GSE manda la lettera di ammissione e poi eroga l'incentivo. La prenotazione dei fondi prima dei lavori è riservata alle pubbliche amministrazioni e agli enti del terzo settore.
Cosa conviene fare prima
La dotazione annua è divisa tra pubbliche amministrazioni e privati, con una quota per le imprese. Prima di avviare un intervento conviene verificare sul portale del GSE che il contingente sia ancora disponibile e quali tecnologie siano incentivate, perché l'elenco degli interventi ammessi è dettagliato.
