bandi.info

Aggiornato al 30 ottobre 2026

Resto al Sud 2.0: requisiti, importi e domanda nel 2026

I tetti del centro storico di Cosenza

Resto al Sud 2.0 è l'incentivo di Invitalia per i giovani tra 18 anni compiuti e 35 non compiuti, senza lavoro o con redditi molto bassi, che avviano un'impresa o un'attività autonoma in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. Dà a fondo perduto un voucher fino a 40.000 euro, che può salire a 50.000, oppure un contributo del 75% o del 70% su programmi di investimento fino a 200.000 euro. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025 e al 30 ottobre 2026 risulta ancora attivo.

Chi
under 35 inattivi, inoccupati, disoccupati o lavoratori a basso reddito
Dove
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Aiuto
voucher fino a 40.000 euro (50.000 con maggiorazione) oppure contributo del 75% fino a 120.000 euro e del 70% fino a 200.000 euro
Scadenza
sportello aperto dal 15 ottobre 2025 fino a esaurimento dei 356,4 milioni
Ente
Invitalia, per il Ministero del Lavoro
Norma
art. 18 DL 60/2024, DM 11 luglio 2025, decreto direttoriale 8 ottobre 2025

Cos'è Resto al Sud 2.0 e cosa cambia rispetto al vecchio Resto al Sud

Il vecchio Resto al Sud, attivo dal 2018, ha chiuso alle 24 del 14 ottobre 2025. Dal giorno dopo, alle 12 del 15 ottobre 2025, Invitalia ha aperto Resto al Sud 2.0, previsto dall'articolo 18 del decreto legge 60/2024 (il cosiddetto decreto Coesione) e reso operativo dal decreto ministeriale dell'11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2025, e dal decreto direttoriale dell'8 ottobre 2025. La misura è finanziata con 356,4 milioni di euro dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro del Fondo sociale europeo 2021-2027.

La differenza principale riguarda i beneficiari. Il nuovo incentivo si rivolge solo ai giovani sotto i 35 anni che non hanno un lavoro o che hanno un reddito molto basso, e unisce i soldi a un servizio di tutoraggio: Invitalia segue l'avvio e la rendicontazione delle spese, mentre l'Ente nazionale per il microcredito accompagna la gestione dei primi mesi.

Chi può chiedere Resto al Sud 2.0

La domanda può essere presentata da chi, alla data di avvio dell'attività, ha questi requisiti:

Le forme ammesse sono il lavoro autonomo, la libera professione, l'impresa individuale, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, le Srl anche semplificate, le cooperative e le società tra professionisti. Nelle società possono entrare anche soci senza requisiti, purché i giovani con i requisiti abbiano il controllo, cioè almeno il 50% delle quote più un euro, e la maggioranza dell'organo amministrativo, dalla data di avvio fino a tre anni dopo la conclusione del programma.

Chi è escluso

Restano fuori le attività di produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura, mentre la trasformazione dei prodotti agricoli è ammessa. È escluso chi nei sei mesi prima della domanda è stato titolare o socio di un'impresa con lo stesso codice ATECO fino alla terza cifra, anche se quell'impresa ha cessato. Sono escluse anche le iniziative avviate prima del mese precedente la domanda o già operative: per una domanda inviata a fine ottobre, per esempio, la partita IVA o l'iscrizione al Registro imprese non possono essere anteriori al 1° settembre, e la posizione non deve avere movimenti di entrata o di uscita, salvo poche eccezioni per le spese di costituzione.

Quanto si può ottenere con Resto al Sud 2.0 a fondo perduto

Le agevolazioni sono due e alternative. Il voucher a fondo perduto vale fino a 40.000 euro e può salire di 10.000 euro, fino a 50.000, se la maggiorazione viene chiesta in domanda e se almeno il 20% delle spese riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico e digitale, per la sostenibilità ambientale o per il risparmio energetico, oppure se si acquistano consulenze tecnico specialistiche da enti del Terzo settore iscritti al RUNTS per almeno metà della maggiorazione.

Il contributo per programmi di investimento è a fondo perduto e vale il 75% delle spese ammesse per programmi fino a 120.000 euro e il 70% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro. Su un programma da 100.000 euro il contributo arriva quindi a 75.000 euro, e i 25.000 restanti li mette l'imprenditore; su un programma da 180.000 euro il contributo arriva a 126.000 euro. L'IVA è ammessa solo quando non si può recuperare, come accade per chi è nel regime forfettario.

Quali spese sono ammesse

Il piano può comprendere macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi, programmi informatici e servizi digitali, siti web promozionali, marchi e altre immobilizzazioni immateriali, oltre alle consulenze tecnico specialistiche degli enti del Terzo settore entro il 30% delle spese. Le opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sono ammesse solo con il contributo e fino al 50% del programma. Non sono ammessi l'acquisto di terreni e immobili, le materie prime, il personale, gli affitti, le utenze, il leasing e le consulenze per preparare la domanda o di tipo legale e fiscale.

Come si fa domanda per Resto al Sud 2.0

La domanda si presenta solo online, dall'area personale del sito di Invitalia, entrando con SPID, CNS o CIE. Servono la firma digitale e un indirizzo PEC. Il titolare o il legale rappresentante compila la domanda, la firma, carica gli allegati previsti dalla modulistica per il voucher o per il contributo e la invia; altri soggetti delegati possono aiutare nella compilazione, ma l'invio spetta solo a lui. Invitalia esamina le domande in ordine cronologico entro 90 giorni, senza graduatorie e fino a esaurimento delle risorse.

Per il contributo è previsto un colloquio a distanza con il legale rappresentante e i soci, convocato via PEC con almeno cinque giorni lavorativi di preavviso, e Invitalia respinge la domanda di chi non si presenta senza giustificazione. Il progetto deve ottenere almeno 17 punti. Alcuni elementi danno punti in più, come l'attestato di formazione dell'Ente nazionale per il microcredito, un socio con almeno cinque anni di esperienza nel settore e l'apertura di un conto vincolato con una parte delle risorse proprie già versata. Le erogazioni avvengono a stati di avanzamento, il primo dei quali si può chiedere dopo tre mesi dalla concessione.

Gli errori più comuni

Chi apre nelle regioni del Centro-Nord ha a disposizione la misura gemella, l'Autoimpiego Centro-Nord, mentre sul sito dedicato a Resto al Sud 2.0 trovi approfondimenti e casi pratici. Per confrontare questa misura con le altre aperte puoi fare il test su quale contributo fa per te o consultare i bandi della Calabria, e se hai già un progetto puoi chiedere la verifica del bando sul tuo progetto a un commercialista.

Se vuoi capire se la tua idea ha i requisiti per Resto al Sud 2.0 e quale strada ti conviene tra voucher e contributo, prenota una telefonata gratuita di 15 minuti con lo studio prima di aprire la partita IVA.

Fonti

Foto: Cosenza Centro Storico - panoramio.jpg, di Salvatore Migliari, licenza CC BY 3.0.

Una bottega artigiana con gli attrezzi appesi alle pareti

Hai trovato un bando che ti interessa?

In una telefonata gratuita di quindici minuti un dottore commercialista ti dice se il tuo progetto può rientrarci.

Prenota la telefonata