Aggiornato al 2 novembre 2026
Certificazione parità di genere Calabria: contributo al 100%

La Regione Calabria paga alle piccole e medie imprese calabresi il percorso per ottenere la certificazione della parità di genere: la consulenza per prepararsi e il costo dell'ente che rilascia il certificato. Il contributo copre il 100 per cento delle spese ammesse, entro un tetto legato al numero di dipendenti. Il certificato poi serve anche dopo, perché nei bandi pubblici e nelle gare d'appalto può dare punti in più.
- Ente
- Regione Calabria, gestione Fincalabra
- Chi
- PMI con almeno un dipendente e sede operativa in Calabria
- Aiuto
- fondo perduto, 100% delle spese ammesse entro i massimali
- Massimali da 1 a 9 dipendenti
- 2.200 euro consulenza, 2.400 euro certificazione
- Regime
- de minimis
- Procedura
- sportello aperto dal 31 gennaio 2025, fino a esaurimento delle risorse
Cos'è la certificazione della parità di genere
La certificazione della parità di genere è un attestato che un'impresa ottiene quando dimostra di trattare in modo equo donne e uomini su sei aree: cultura e strategia, governance, gestione del personale, opportunità di crescita per le donne, equità degli stipendi, tutela della genitorialità e conciliazione tra vita e lavoro. Le regole sono quelle della prassi UNI/PdR 125:2022, prevista dalla legge 162 del 2021. Per ottenerla l'impresa deve raggiungere almeno il 60 per cento del punteggio; il certificato vale tre anni, con un controllo ogni anno, e lo rilascia solo un organismo accreditato da Accredia.
Perché conviene anche dopo il contributo
Lo dice lo stesso avviso della Regione: alle imprese certificate la legge riconosce sgravi contributivi, una premialità nella valutazione dei progetti quando le autorità che gestiscono fondi europei, nazionali e regionali concedono aiuti agli investimenti, e punteggi aggiuntivi con una garanzia fideiussoria più bassa nelle gare e negli appalti pubblici. In pratica il certificato pesa sui bandi futuri: due imprese con lo stesso progetto possono finire in graduatoria in posizioni diverse perché una delle due è certificata. Nei bandi che lo prevedono vale di solito intorno ai cinque punti, ma il peso esatto lo fissa ogni bando o gara nei suoi criteri di valutazione, e va letto ogni volta. Per lo sgravio contributivo, invece, misura e condizioni le fissano la legge nazionale e l'INPS, e vanno controllate prima di contarci.
Chi può fare domanda
Il bando della Regione Calabria è aperto alle micro, piccole e medie imprese con una sede operativa attiva in Calabria e almeno un dipendente in organico al momento della domanda. Contano i contratti a tempo indeterminato o determinato, anche part time, l'apprendistato e i soci lavoratori di cooperativa. Non contano invece tirocinanti, collaboratori, lavoratori in somministrazione o intermittenti, titolari e amministratori. Questo è il primo motivo per cui molte piccole attività restano fuori: la ditta individuale senza dipendenti non può certificarsi, perché la prassi UNI non si applica a chi non ha personale.
Sono escluse anche le imprese già certificate alla data di pubblicazione dell'avviso, quelle che operano nei settori esclusi dal de minimis e chi presta consulenza nell'ambito dello stesso avviso. Servono poi i requisiti consueti: DURC regolare, nessuna procedura concorsuale in corso, regolarità con le assunzioni obbligatorie dei disabili.
Quanto copre il contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre il 100 per cento delle spese ammissibili, IVA esclusa, fino a un massimo che cresce con il numero di dipendenti in Calabria. Le linee sono due. La prima paga la consulenza che prepara l'impresa alla certificazione: fino a 2.200 euro per chi ha da 1 a 9 dipendenti, 4.000 euro da 10 a 49, 6.000 euro da 50 a 125 e 7.500 euro da 126 a 249. La seconda paga l'organismo che rilascia il certificato: 2.400, 4.800, 7.200 e 9.600 euro nelle stesse fasce. Si può chiedere solo la seconda linea, oppure tutte e due insieme; la sola consulenza non è finanziabile.
L'aiuto rientra nel de minimis, quindi va verificato prima il plafond già usato nel Registro nazionale degli aiuti, e non si somma al contributo previsto dal PNRR per la stessa certificazione.
Come e quando si presenta
La domanda si invia solo online sulla piattaforma di Fincalabra, firmata digitalmente dal legale rappresentante e con la marca da bollo. Lo sportello è aperto dal 31 gennaio 2025 e le domande si esaminano in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei 3 milioni di euro disponibili; la Regione comunicherà la chiusura con un proprio provvedimento. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Dopo l'ammissione i tempi sono stretti: la certificazione va ottenuta entro 12 mesi dagli esiti definitivi, e chi ha chiesto anche la consulenza deve chiudere tutto entro 15 mesi, con una proroga possibile solo se chiesta almeno 60 giorni prima.
Gli errori da evitare
Il primo errore è firmare con il consulente o con l'organismo prima di aver presentato la domanda: le spese contano solo dal giorno successivo all'invio. Il secondo è scegliere un consulente qualsiasi. L'avviso ammette solo gli esperti iscritti nell'elenco di Unioncamere, i professionisti con determinati codici ATECO o chi ha almeno tre anni di esperienza documentata sulla parità di genere nella pubblica amministrazione. Il terzo è dare per scontato il contributo: viene pagato solo se la certificazione viene davvero rilasciata entro i termini, e se l'impresa non supera la verifica il costo resta a suo carico.
Prima di partire conviene quindi una verifica dei numeri dell'impresa sulle sei aree della prassi, per capire se il 60 per cento è raggiungibile e quanto lavoro serve. Gli altri bandi aperti in regione sono nella pagina della Calabria e nell'articolo sui bandi in Calabria a novembre 2026. L'esito della domanda lo decide l'ente che la istruisce.
Se vuoi capire se la tua impresa può certificarsi e quanto le costerebbe davvero, puoi prenotare una telefonata gratuita di 15 minuti con lo studio, oppure far verificare il bando sul tuo caso su finanzaagevolata.online.
Fonti
- Calabria Europa, Certificazione della parità di genere
- Calabria Europa, Avviso pubblico Certificazione della parità di genere (dicembre 2024)
- Dipartimento per le Pari Opportunità, Certificazione della parità di genere
Foto: Cosenza Panorama Città nuova - panoramio.jpg, di Salvatore Migliari, licenza CC BY 3.0.
